Premio Bottari Lattes, gli studenti scelgono il romanzo “Il settimo giorno” del cinese Yu Hua

GRINZANE. È Yu Hua con Il settimo giorno (Feltrinelli; traduzione di Silvia Pozzi) il vincitore del Premio Bottari Lattes Grinzane 2018 per la sezione “Il Germoglio”, dedicata ai migliori libri di narrativa italiana o straniera pubblicati nell’ultimo anno. La cerimonia di premiazione, al castello di Grinzane Cavour (in foto) nel Cuneese, è stata condotta dalla scrittrice e giurata del Premio Sandra Petrignani. Protagonisti gli studenti, rappresentanti delle 25 giurie scolastiche, i cui 400 voti hanno determinato il vincitore.

Gli altri finalisti al Premio erano: Andreï Makine (Francia) con “L’arcipelago della nuova vita”, Michele Mari  con “Leggenda privata”, Viet Thanh Nguyen (Vietnam) con “I rifugiati” e Madeleine Thien (Canada) con “Non dite che non abbiamo niente”.

“Il settimo giorno” è un viaggio nell’Aldilà di un uomo vissuto nella Cina del capitalismo socialista e delle sue contraddizioni, un’avventura di sette giorni, in cui conoscenti e sconosciuti incontrati raccontano la propria storia nell’inferno dell’Aldiqua, tra demolizioni forzate, corruzione, tangenti, feti abbandonati, poveri che vivono in bunker sotterranei, traffico di organi, consumismo sfrenato.

Questa la motivazione delle giuria tecnica: «In poco meno di duecento pagine Yu Hua ci consegna quello che è probabilmente il suo capolavoro. I primi sette giorni dopo la morte offrono allo scrittore il pretesto per leggere con metafisica profondità una critica severa, realistica e talvolta perfino feroce alle ingiustizie e all’egoismo della moderna società cinese; dall’altro con sentimento di pietas profonda e antica che risale con le immagini, e coi toni di una dolcissima trasfigurata poesia, alle tradizioni poetiche e figurative più delicate di questa antichissima civiltà».