CronacheTorino

Pagine di libri intrise di coca, smantellato laboratorio nel Canavese: quattro arresti

IVREA. I carabinieri di Torino e Ivrea a San Giusto Canavese nel corso di una perquisizione  dove, perquisendo un bar in pieno centro a San Giusto, la cui attività era cessata da qualche settimana, hanno trovato in cucina un laboratorio di estrazione e produzione di cocaina. Lo stupefacente era nascosto in alcuni libri, le cui pagine ne erano state intrise prima della spedizione. La coca veniva ricavata dai volumi attraverso un complesso processo chimico. Quattro persone sono state arrestate per produzione di sostanze stupefacenti. Sono un italiano di 40 anni, ex barista, due peruviani di 28 e 27 anni, un colombiano di 26. Tutti incensurati e domiciliati in paese. I tre stranieri dormivano in un affittacamere poco distante il bar Centro, che si trova di fronte alla chiesa parrocchiale e a meno di duecento metri dal municipio di San Giusto. Pensavano di poter agire indisturbati, invece la loro presenza in quel locale ormai chiuso, ha destato più di un sospetto nei carabinieri. Così l’altra sera è scattato il blitz. Oltre alle pagine alla cocaina, sono stati rinvenuti anche dei recipienti contenenti complessivamente sei litri di solvente, che dai primi accertamenti è risultato contenere cocaina liquida. In altri recipienti i carabinieri hanno invece rinvenuto centinaia di fogli di carta impregnati di droga, da ricavare attraverso sofisticati processi chimici. La banda aveva scelto accuratamente anche i libri: tutti testi giuridici scritti in spagnolo, quasi una “sfida” alla legge.

Le indagini, però, sono ancora in corso perché gli investigatori stanno cercando di capire la provenienza dei “libri alla cocaina” e il giro d’affari della banda che, probabilmente, era solo un anello di una catena ben più ampia di produttori e spacciatori. E’ la prima volta che, nel torinese, viene sgominata una banda in grado di ricavare lo stupefacente dalla carta. L’operazione dei carabinieri, tra l’altro, ha preso spunto da un aumento dei controlli sul territorio di San Giusto disposto dal comando provinciale dell’Arma, in risposta al misterioso episodio di due settimane fa, quando la villa di Nicola Assisi, narcotrafficante ricercato in tutto il mondo e, probabilmente, nascosto in Sud America, è stata data alle fiamme da ignoti.

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