Ospedale Maria Vittoria, le coccole come cura per i neonati in terapia intensiva

​​TORINO. È il luogo in cui le donne partoriscono, e i neonati sono curati dal personale medico e infermieristico, ma, in alcuni casi, l’ospedale, può diventare un punto di riferimento per iniziative umanitarie di grande rilevanza. È accaduto al Maria Vittoria dove, tra qualche mese, progetti “dedicati” varcheranno le porte della Terapia Intensiva Neonatale, grazie all’affetto di “esperti in coccole”. Al termine di un corso di formazione, curato dai professionisti della struttura ospedaliera, con il supporto di psicologi, nuovi volontari presteranno il proprio tempo, ma soprattutto il loro amore, ai piccoli ricoverati.

«Sono numerose le evidenze scientifiche di come uno specifico accudimento del neonato, la cosiddetta “Care” neonatale, abbia effetti benefici sullo sviluppo neuro-comportamentale del neonato stesso, specie se ricoverato in Terapia IntensivaSi tratta di un insieme di cure e attenzioni individualizzate rivolte al neonato,  prematuro e non, che riducono lo stress cui il piccolo è sottoposto, attenuando le stimolazioni visive e uditive, minimizzando le stimolazioni dolorose e favorendone il riposo, solo per fare qualche esempio. I volontari, accuratamente selezionati, avranno inoltre un ruolo importante nel sostegno dei genitori dei piccoli ricoverati e nell’intrattenimento di fratellini e sorelline. All’interno di questa associazione si va costituendo anche un gruppo di auto-aiuto per genitori di prematuri, con il coinvolgimento di altri genitori già passati attraverso questa forte esperienza»,  riferisce la dottoressa Patrizia Savant Levet, direttrice di Terapia Intensiva Neonatale del Maria Vittoria.

L’idea positiva delle coccole, nasce, come alcune volte succede, da un evento negativo, che ha coinvolto un’intera famiglia, quella di Irene Settanta, che è riuscita a donare un unico abbraccio alla figlia Emma Maria, protetta poi dall’incubatrice. Stroncata lo scorso anno da un aneurisma cerebrale mentre ancora portava in grembo la sua piccola, salvata da una maratona in sala operatoria di ginecologi, anestesisti-rianimatori e neonatologi dell’ospedale torinese, Irene ha ispirato il marito Oscar e la sorella a realizzare qualcosa d’importante. Entrambi, infatti, insieme con familiari, amici e personale sanitario, hanno fondato il 12 giugno 2018, l’associazione “Le Coccole di Mamma Irene”, con lo scopo di prendersi cura dei neonati e dei bambini ospedalizzati nati a Torino, a partire proprio dalla Terapia Intensiva Neonatale del Maria Vittoria.

Si tratta della prima esperienza di questo genere in Piemonte e tra le prime in Italia. «Nella sofferenza per la perdita di Irene abbiamo provato tutti insieme a trasformare il nostro dolore in energia per incanalarla verso qualcosa di costruttivo – spiega Oscar Palladino, marito di Irene –. “Le Coccole di Mamma Irene” vuole essere un aiuto concreto per neonati e bambini ricoverati, i cui genitori e familiari non possano, per varie ragioni, essere presenti con continuità».

A novembre prossimo, dopo un corso di formazione che si terrà al centro “Ciocatto” a partire dal 9 ottobre, i volontari, regolamentati da apposita convenzione, si prenderanno cura dei piccoli ospiti del reparto, su indicazione medica, attraverso le coccole, la  musica, e la lettura di favole.

«Quest’iniziativa ammirevole sottolinea l’importanza dei valori della condivisione e della solidarietà nell’elaborazione anche degli eventi più tragici e si pone come un valore aggiunto nella Terapia Intensiva Neonatale e nell’Ostetricia del Maria Vittoria, dove lavoriamo da anni secondo gli standard più all’avanguardia per un approccio globale al neonato, in un’ottica di continuità mamma-bambino, per assicurarne il benessere. Per i neonati più critici, nell’ambito della costante collaborazione tra Terapia Intensiva Neonatale, Neuropsichiatria Infantile e Fisiatria, si sta attuando il progetto di presa in carico del neonato e della famiglia già durante il ricovero in Tin, da parte di fisioterapiste dedicate, per creare una continuità tra ospedale e territorio, che faciliti la miglior risposta ai bisogni riabilitativi e abilitativi dei neonati. Anche in questo caso al Maria Vittoria si terrà un corso di formazione specifico, a fine novembre», afferma il direttore generale dell’Asl Città di Torino, Valerio Fabio Alberti.

In Italia esiste un’associazione di volontari che regala coccole ai neonati abbandonati, ai minori che arrivano in ospedale in seguito a maltrattamenti,  e ai bambini ricoverati. È conosciuta col nome “I Bambini di Dharma”, e opera in provincia di Brescia.

 

Simona Cocola

Simona Cocola

Giornalista pubblicista torinese, ha iniziato a collaborare per la carta stampata nei primi anni dell'università, continuando a scrivere, fino a oggi, per diverse testate locali. Ha inoltre lavorato in una redazione televisiva, in uffici stampa, ha ideato una rubrica radiofonica, ed è autrice di due romanzi.

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