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Nobile e la tragedia al Polo Nord rivissuta attraverso la radio


CUNEO. E’ uscito in questi giorni per il tipi di Nerosubianco Edizioni di Cuneo il volume “Ritorno al Polo Nord – La Tenda Rossa 2.0” scritto da Gerardo Unia e Giuseppe Biagi jr. Il libro comprende, in parte, il testo de Il Prefetto dei ghiacci, scritto dal cuneese Unia e pubblicato dalla stessa casa editrice nel 2015, ma con numerose integrazioni e correzioni anche grazie alla preziosa collaborazione di Giuseppe Biagi jr, il nipote del radiotelegrafista della Tenda Rossa, studioso della storia della sfortunata impresa polare e custode di inediti documenti e ricordi del leggendario nonno. Il libro vuole anche essere un omaggio alla radio che ha consentito e coordinato il salvataggio dei sopravvissuti, ma che ha anche unito il mondo intero nel seguire con apprensione e speranza quella lontana tragedia.

Numerose storie sconosciute e nuovi capitoli riguardano le celebrazioni dei novant’anni dalla tragedia dell’aeronave Italia che si sono tenute nel 2018, una speciale spedizione polare che ha unito momenti di commemorazione al ricordo della tragedia, alla ricerca del dirigibile scomparso e le sofisticate rilevazioni scientifiche, cartografiche e ambientali che hanno, tra l’altro, messo in drammatico risalto gli effetti degli attuali cambiamenti climatici e l’inquinamento dell’Artico. E’ stato inoltre aggiunto il Diario del Dirigibile Italia scritto da Giuseppe Biagi jr anche con inediti ricordi del nonno.

E’ il 25 maggio del 1928 quando l’aeronave Italia si schianta sul pack. Dieci uomini e la cagnetta Titina (mascotte della spedizione) sono sbalzati sui ghiacci, mentre  altri  sei restano nell’involucro che riprende il volo dopo l’urto e non sarà mai più ritrovato. Tra i nove uomini sopravvissuti sul pack, al riparo nella Tenda Rossa oltre ad Umberto Nobile ci sono sono Adalberto Mariano, ufficiale di Marina e Giuseppe  Biagi, radiotelegrafista. Biagi trasmette ripetutamente l’SOS con la sua piccola radio di emergenza, ma inutilmente.

Tre uomini, tra cui Mariano, iniziano una marcia sui ghiacci in cerca di soccorso, ma pochi giorni dopo un radioamatore russo capta i segnali trasmessi da Biagi. Un aereo svedese porta in salvo il solo Umberto Nobile e torna per imbarcare gli altri, ma capotta atterrando. La pattuglia dei tre aveva vissuto una tragedia inenarrabile. Finn Malmgren, esausto e congelato, chiede e ottiene di essere lasciato sui ghiacci, lo stesso Mariano dovrà in seguito fermarsi. I due uomini sono avvistati da un aereo russo e il rompighiaccio Krassin li salva il 12 luglio e raggiunge la Tenda Rossa dopo poche ore. Le polemiche seguite al salvataggio di Umberto Nobile sono spietate, mentre Mariano e il suo compagno di marcia Filippo Zappi, sono oggetto di vergognosi sospetti.

G. Biagi jr e G. Unia, Ritorno al Polo Nord. La Tenda Rossa 2.0, Cuneo, Nerosubianco Edizioni, pagine 216, euro 26

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