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Mustacjoj, i biscotti tipici della Valle Po: come prepararli

CUNEO. Tra i più antichi e semplici dolci della tradizione, dal sapore tanto ricco quanto dagli ingredienti semplici, la storia dei Mustacjoj (in italiano Mustaccioli) si perde tra l’antico e, quasi, il leggendario: presenti in Piemonte almeno dalla fine del Cinquecento, una ricetta simile sembra però risalire addirittura all’epoca dell’antica Roma, citati da Catone, politico, generale e scrittore romano, che ci riporta la ricetta di alcune piccole focacce dolci a base di farina, mosto e anice, chiamate “mustacei“, che avevano l’eccellente dono di favorire una corretta digestione.

Gli indizi storici non finiscono qui, in epoca tardo-medievale, infatti, le fonti riportano l’esistenza dei “mostazoli”, ipotetici biscotti a base di mosto dalla forma probabilmente più piccola rispetto alle più classiche schiacce romane. Ma quando nascono, invece, i Mustacjoj? citati con questo nome per la prima nel 1618 da Guglielmo Prato, la ricetta originale richiedeva l’uso della cosiddetta sapa, un mosto cotto particolarmente denso e preparato artigianalmente appositamente per la ricetta. Prodotti già nell’800 nel fondovalle della provincia di Cuneo, i Mustacjoj sono un prodotto tipico della zona di Revello, in Valle Po, entrati di diritto all’interno della lista dei PAT piemontesi grazie alle “loro metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura che risultano consolidate nel tempo e sono praticate sul proprio territorio in maniera omogenea e secondo regole tradizionali per un periodo non inferiore ai venticinque anni“.

Ecco qui una tra le tante ricette di questo tipico dolce piemontese, semplice da preparare e gustosa da mangiare. Fra le diverse varianti ci sono quelle ricoperti di cioccolato (in foto sotto) e quelli con la nocciola Tonda Gentile delle Langhe dop.

I Mustacjoj glassati al cioccolato

Ingredienti

  • 2,2 chili di farina 00
  • 2 chili di zucchero
  • 1 litro di vino Barbera
  • 50 grammi di chiodi di garofano in polvere
  • 30 grammi di cannella in polvere

Preparazione

Il primo passo nella preparazione dei nostri Mustaccioli piemontesi parte dall’impasto: per prima cosa, lavoriamo in un contenitore capiente, possibilmente a mano, la farina, lo zucchero e 374 cl di vino. Bene, a metà impasto, aggiungiamo gradatamente la rimanente parte di vino, continuiamo a lavorare l’impasto, fino ad ottenere un composto omogeneo e dall’aspetto consistente, ma lisico. Successivamente, su una spianata dove avremo precedentemente versato un po’ di farina, lavoriamo la pasta fino ad ottenere una sfoglia dallo spessore di 1 Cm circa. Con una rondella, ritagliamo nella sfoglia le tipiche forme a Rombo dei Mustacjoj, cercando di dare ad ognuna una dimensione di 6-7 cm di diametro.

Siamo pronti per la cottura: inforniamo in forno ventilato preriscaldato a 175 °C per 20 minuti circa. I nostri Mustacjoj sono ora pronti: serviamoli freddi ai nostri ospiti e conserviamo i rimanenti (se ci saranno) in un luogo asciutto e per un massimo di 2 mesi.

Mirco Spadaro

Classe '98, rivolese di nascita, frequenta il corso di Lettere Antiche a Torino, sotto il simbolo della città. Tra viaggi e libri, è innamorato della tecnologia e della scrittura e cerca, tra articoli e post su siti e giornali online, di congiungere queste due passioni, ora nella sua "carriera" come scrittore, ora con il "popolo di internet".

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