Luciana Littizzetto, dal passato al presente “dove ogni cosa è fulminata”

TORINO. Da martedì 27 novembre è disponibile in tutte le librerie il nuovo libro di Luciana Littizzetto  Ogni cosa è fulminata – Alla ricerca delle Picici (piccole cose certe) edito da Mondadori e presentato a Torino al circolo Canottieri Esperia insieme all’attore Rocco Papaleo che di recente ha trasferito la propria residenza proprio nel capoluogo piemontese. I tovagliolini dei bar che non asciugano, i cartelli stradali che ti abbandonano sul più bello, le calze che si bucano appena le metti, la paletta della scopa che lascia sempre una striscia di polvere (“la sottile linea grigia”), l’apertura impossibile del tonno in scatola, le date di scadenza illeggibili, i tubetti di pomata che appena li apri esplodono… Il nuovo libro di Luciana Littizzetto è un  manifesto sull’importanza trascurata di quelle piccole cose che potrebbero facilitarci la vita e invece ce la complicano.  «Sarò la portavoce – dice Luciano Littizzetto -, l’ambasciatrice, la paladina delle micro-rotture del quotidiano, le incongruenze con le quali tutti, tutti i giorni, abbiamo a che fare. Quelle che ti fanno dire: “Ma perché? Ma ti sembra normale che? Non sarebbe più facile se?”. I piccoli e grandi scontri con un reale che sembra lontano dalla logica e dal buon senso. Vedrei con favore un partito che si occupasse delle cose quotidiane, che promettesse di risolvere minuzie che intossicano giorno dopo giorno il nostro tran tran abituale. Il partito delle Picicì, Piccole Cose Certe».

Luciana Littizzetto, torinese di nascita, è una figura davvero poliedrica, dal momento che è una nota comica, un’attrice e una conduttrice radiofonica e televisiva. I suoi genitori, originari di Bosconero, si sono trasferiti a Torino nel quartiere San Donato, dove gestivano una latteria e dove, quindi, Luciana è cresciuta. Le velleità artistiche di Luciana sono cominciate ad emergere in piena gioventù, quando si è diplomata in pianoforte presso il Conservatorio di Torino; in seguito ha iniziato ad insegnare musica alla scuola media Carlo Levi delle Vallette, un lavoro durato ben nove anni, mentre contemporaneamente aderisce al GiOC e collabora con Gioventù Operaia, il mensile del movimento, su cui pubblica i suoi primi articoli riguardanti il mondo della scuola e dello spettacolo. E’ proprio in questi primi pezzi che esce fuori la sua vena ironica e disincantata, la stessa che avrebbe poi in seguito caratterizzato tutto il suo personaggio. Ma la sua formazione non era ancora completa: nel 1990 infatti si laurea in materie letterarie presso la Facoltà di Magistero, mentre nel frattempo – tra il 1988 e il 1990 – frequenta la scuola di recitazione dell’Istituto d’arte e spettacolo al circolo Dravelli di Moncalieri, che all’epoca era diretta da Arnoldo Foà.

E’ in questo contesto che Luciana concepisce i suoi primi spettacoli – come Lacrime, Sogni e Sesso – ed esordisce come cabarettista in alcuni locali cittadini come il teatro Juvarra ed Hiroshima Mon Amour. A quella teatrale affianca anche l’attività di doppiaggio presso la “Delta Film” di Gassino Torinese, iniziando con il prestare la voce a personaggi di soap e telenovele. Nel 1991 esordisce in Rai entrando nel cast della trasmissione televisiva Avanzi di Rai Tre, condotta da Serena Dandini. Nel 1993, dopo avere abbandonato il suo lavoro di insegante, Luciana torna quindi nuovamente a teatro, stavolta anche come autrice dei testi, con lo spettacolo Parlami d’amore Manù. Il copione mette infatti in scena i suoi personaggi tipici, che sono per lo più stravaganti vittime della società.  Lo stesso anno ritorna su Rai Tre, partecipando alla trasmissione Cielito lindo condotta da Claudio Bisio ed Athina Cenci; in essa interpreta il personaggio di Sabrina (di qui il noto tormentone “Minchia Sabbry!”). Mentre in seguito fa il suo esordio in radio conducendo, assieme a Piero Chiambretti, una trasmissione su Radio Due chiamata Hit Parade.

Negli anni a seguire la Littizzetto si trova divisa tra televisione e debutto al cinema: passa a Mediaset e parallelamente lavora sul set di Tutti giù per terra, storia tratta dall’omonimo romanzo del torinese Giuseppe Culicchia, e del fortunatissimo film d’esordio di Aldo, Giovanni e Giacomo, Tre uomini e una gamba. Risalgono a quel periodo le numerose partecipazioni a “Mai dire goal” e l’esordio a “Zelig” dove consolida ulteriormente la sua fama da comica. In occasione dei mondiali di calcio Francia 1998 si improvvisa nuovamente inviata, stavolta per conto della Gialappa’s Band; la stagione televisiva la vede anche impegnata nuovamente con “Mai dire gol”  dove introduce due nuovi personaggi molto popolari, la pianista Nives e la ninfomane Lolita. Il 1999 è l’anno del suo esordio letterario: Luciana pubblica infatti il suo primo libro, intitolato L’agenda di Minchia Sabbry.

Il 2000 è l’anno in cui inizia la sua collaborazione con Fabio Fazio  a “Quelli che il calcio”, proponendo diversi nuovi personaggi, tra cui le celebri Babooskha e Bianca Eberni.  E’ anche un  anno molto prolifico dal punto di vista letterario: escono infatti altri libri come “Ti amo bastardo”, “Un attimo, sono nuda” e il grande successo editoriale di “Sola come un gambo di sedano”, pubblicato dalla Arnoldo Mondadori Editore (oltre un milione di copie vendute). Nel 2001 conduce poi un nuovo programma radiofonico, Le parole che non ti ho chiesto, incentrato sui problemi di coppia. Il 2002 la vede poi ospite di trasmissioni molto popolari: Stasera pago io di Fiorello, C’è posta per te di Maria De Filippi, Per un pugno di libri, Mai dire Domenica e Maurizio Costanzo Show. Particolarmente nota è rimasta la comparsata al Festival di Sanremo 2003, dove Luciana bacia in diretta il conduttore Pippo Baudo. Con l’obiettivo di riscuotere lo stesso successo scrive poi il libro “La principessa sul pisello”, sempre per la Mondadori, mentre sotto il profilo radiofonico viene ingaggiata da Radio Deejay, con cui presenta insieme a Paoletta la trasmissione settimanale La Bomba. Comincia inoltre a firmare degli spot pubblicitari e mette in scena “Se devo essere sincera”, film in cui recita anche Neri Marcorè, di cui è co-sceneggiatrice e protagonista.

Dal 2005 è poi nel cast del programma di Fabio Fazio Che tempo che fa, trasmissione in cui partecipa tutt’oggi mentre l’anno successivo pubblica “Rivergination” edito da Mondadori: nel giro di poche settimane il libro arriva al primo posto dei libri più venduti della settimana. Dal 12 al 16 febbraio 2013 Luciana arriva sul palco più noto della tv italiana, quello dell’Ariston, presentando sempre al fianco di Fabio Fazio la 63ª – e poi, l’anno successivo, anche la 64ª – edizione del Festival di Sanremo, in onda su Rai Uno.

 

 

Roberta Bruno

Torinese, classe 1961, è maestra professionista di tennis. Da sempre appassionata di musica, ha seguito numerosi concerti di artisti di livello internazionale sia all'Italia, sia all'estero.