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Lingue di suocera, un mix nostrano tra pane e grissini

Sottile e dall’aspetto tanto semplice quanto peculiare, forse più simile a quello di un grissino che di un pane, la lingua di suocera è un prodotto tipico della nostra regione, amato per il suo sapore e particolarmente apprezzato per la sua croccantezza. Ma andiamo a vedere la storia di questo peculiare prodotto, le cui origini si perdono tra la tradizione e la storia: citate esplicitamente in diversi testi a carattere storico e in vari ordini e bandi campestri di Ottocento e Novecento, non sembra impossibile far risalire le lingue di suocera addirittura alla fine del  Settecento. Questo prodotto tradizionale dell’arte bianca entra a pieno diritto nella lista dei prodotti PAT piemontesi, grazie alla sua metodica “di lavorazione, conservazione e stagionatura, che risultano consolidate nel tempo e sono praticate sul proprio territorio in maniera omogenea e secondo regole tradizionali per un periodo non inferiore ai venticinque anni“.

Ingredienti

  • 300 g farina 00
  • 150 ml acqua
  • 5 g lievito di birra fresco
  • 20 g olio extravergine d’oliva
  • 1 cucchiaino Sale
  • q.b. rosmarino
  • q.b. origano
  • q.b. peperoncino

Preparazione

Il primo passo per preparare le nostre lingue di suocera parte dalla preparazione dell’impasto: per prima cosa, versiamo nella nostra ciotola l’acqua, il lievito di birra, la farina ed iniziamo a lavorare a mano il tutto, versando progressivamente i nostri 20 grammi d’olio. Aggiungiamo il sale e, dopo aver amalgamato al meglio gli ingredienti, diamo all’impasto la tipica forma a panetto, cercando di rendere il composto il più liscio e compatto possibile. Riponiamo il tutto a lievitare in un contenitore coperto per due orette circa, possibilmente in un luogo asciutto ed a temperatura ambiente, fino a quando l’impasto non avrà raddoppiato il suo volume.

Una volta pronto, poniamo il composto su una spianatoia infarinata e dividiamolo in dieci piccoli panetti dal peso di 50 grammi circa l’uno. Li lasceremo riposare per un’altra quindicina di minuti.

Bene: è arrivata l’ora di munirci di mattarello e dare forma alle nostre lingue di suocera. Con l’aiuto dello strumento, stendiamo sulla spianatoia i nostri panetti, uno alla volta, dando vita alla forma lunga e sottile tipica della ricetta.

È ora di prepararci per la cottura: disponiamo le nostre lingue su una leccarda rivestita di carta da forno, spennelliamole con un filo d’olio extravergine d’oliva, sale ed una spolverata di rosmarino ed inforniamole in forno preriscaldato ventilato a 220 gradi. Le toglieremo appena passati  una decina di minuti!

Perfetto: facciamo raffreddare le nostre lingue di suocera e serviamole ai nostri ospiti.

Mirco Spadaro

Classe '98, rivolese di nascita, frequenta il corso di Lettere Antiche a Torino, sotto il simbolo della città. Tra viaggi e libri, è innamorato della tecnologia e della scrittura e cerca, tra articoli e post su siti e giornali online, di congiungere queste due passioni, ora nella sua "carriera" come scrittore, ora con il "popolo di internet".

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