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La psicologa Roberta Bruzzone ospite a Susa per parlare di “dipendenze tecnologiche”

SUSA. Le dipendenze tecnologiche si caratterizzano per un rapporto patologico dell’individuo con i nuovi mezzi tecnologici, il cui continuo diffondersi ed evolversi stanno definendo l’emergere di nuovi sindromi comportamentali e vissuti emotivi. Già da alcuni anni si parla del rapporto tra l’uomo e la tecnologia che oggi diventa sempre più complesso ed articolato. La grande rete che connette ed avvicina riesce anche talvolta a modificare lo stile di vita, il modo di pensare ed influenza le scelte dei singoli e della collettività. Di fronte, infatti, alle consistenti risorse e potenzialità che il mezzo tecnologico comporta, è necessario considerare che il rapporto con il dispositivo tecnologico potrebbe sfociare, in alcune occasioni ed in determinate personalità,  in condotte disfunzionali, additive e compulsive.

Oggi (martedì 18) alle ore 16.30, in occasione dell’Open Day della scuola superiore (istituto tecnico, liceo scientifico e istituto professionale) Enzo Ferrari di Susa, si terrà un dibattito legato a queste problematiche, dal titolo “Giovani e non… vittime delle nuove tecnologie: la dipendenza e come uscirne!”. Relatore d’eccezione sarà la dottoressa Roberta Bruzzone, psicologa forenze e criminologa, ospite in programmi televisivi, ma anche apprezzata autrice della trasmissione “La scena del crimine”, nonché conduttrice di “Donne mortali”. Nel 2012 ha dato alle stampe il volume “Chi è l’assassino. Diario di una criminologa”.

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