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La pizzeria Berberè fa il bis a Torino: i segreti delle farine biologiche

TORINO. Ha aperto i battenti ieri nel centro di Torino l’undicesima pizzeria Berberè in Italia. E’ il secondo locale nel capoluogo piemontese, il tredicesimo in Europa dei fratelli Matteo e Salvatore Aloe, proprietari anche a Londra di due locali con il nome di Radio Alice. La nuova pizzeria, in piazzetta Madonna degli Angeli, dispone di una cinquantina di coperti e di un dehor estivo nella piazzetta in zona pedonale.

Le altre pizzerie sono a Bologna (dove è stato aperto il primo locale nel 2010), Milano, Firenze, Roma e Verona. Il menu varia di stagione in stagione, con 16 proposte che spaziano dalle classiche pizze alle più ricercate. I prezzi variano da 5,90 a 13 euro.

Come ci tengono a ribadire i titolari: “Utilizziamo : farine semintegrali biologiche macinate a pietra e l’impasto base di pasta madre riposa almeno 24 ore a temperatura ambiente. Questo garantisce la massima digeribilità. Tra gli impasti alternativi si può scegliere tra quelli con cereali diversi dal grano come l’enkir, il farro o trattamento di idrolisi degli amidi, una tecnica di lievitazione antica, totalmente priva di lieviti aggiunti, basata sul processo di autofermentazione del grano spezzato. Ci teniamo a ribadire che la catena di locali non è un franchising, ma applichiamo ai nostri la gestione diretta, in modo da salvaguardare l’artigianalità e la qualità del prodotto“.

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