Curiosità

Internet: la Grande Rete nasce da un progetto sviluppato sin dal 1960

Come nasce Internet? Anzi, che cos’è l’Internet? Cerchiamo di percorrere assieme le principali e fondamentali tappe di un grande progetto che, dal 1960, con la nascita del programma ARPA negli USA, ha visto, nel 2018, il raggiungersi di cifre a dir poco inimmaginabili, con più di 4 miliardi di utenti connessi al sistema telematico più grande del mondo.

Ad oggi, secondo i dati raccolti dal GlobalWebIndex, una compagnia che raccoglie dati da oltre 40 paesi nel mondo, il numero delle ore che le persone spendono su Internet, quotidianamente, è arrivato a 6, occupando, esclusa la notte, quasi un terzo della giornata di una persona comune. Il mondo connesso, che fino a non troppi anni fa sembrava una fantasia da libro di fantascienza, oggi non sembra poi così distante, anzi, ed il cellulare è il principale mezzo di esplorazione di questo nuovo universo: approssimando per difetto, il 55% del traffico totale di dati proviene da cellulari, superiore perfino a quello proveniente dai“computer”, siano essi laptop o desktop, il cui valore si attesta, circa, al 43%, con una diminuzione annua del 3%.

Dagli smartphone nelle nostre tasche fino ai moderni siti di online banking, oggi, che possa piacerci o meno, la nostra quotidianità è fortemente influenzata da Internet.

Chiamata anche The Net, la grande rete che collega miliardi di persone da ogni parte del mondo, come molte altre importanti invenzioni della storia, nasce, principalmente, per esigenze tecnologico-militari. È il 1960, siamo in pieno clima della guerra fredda ed il governo degli Stati Uniti d’America costituisce l’ARPA, il cui scopo è quello di inventare un sistema di comunicazione che non sia “facilmente” interrompibile da un attacco nucleare. Nel 1969, grazie all’università di Stanford, Los Angles, Santa Barbara ed all’università dello Utah, nasce ARPANET (“Advanced Research Projects Agency NETwork” o, in Italiano, “Rete dell’Agenzia per i progetti di ricerca avanzati”). Niente più che quattro computer ed una linea telefonica ma, per la prima volta, abbiamo l’utilizzo di una nuova tecnologia, l’origine del principio informatico per cui, voi come io, possiamo leggere questa pagina: la commutazione a pacchetti. Insomma, non perdiamoci in spiegazioni particolarmente tecniche: la commutazione a pacchetti, essenzialmente, prevede la suddivisione di un messaggio in molteplici piccole sezioni, i così chiamati “packets”, che, rimbalzando tra i nodi della rete fino ad un nodo destinatario, verranno successivamente ricomposti nel messaggio originale. Un metodo il quale, anche in caso una parte del sistema venisse distrutta, funzionerebbe lo stesso, perfetto per le richieste del governo americano preoccupato per un’imminente guerra contro la Russia.

Col passare degli anni la tecnologia viene raffinata; nel 1986 la NSFnet, proprietà della National Science Foundation, detronizza Arpanet, ormai staccata dal dipartimento della difesa divenuto autonomo, prendendone il posto. Nel frattempo, il mondo crea le proprie reti, connettendosi progressivamente tra di loro: in Italia la “rete” arriva per la prima volta a Pisa, nel 1986!

Sarà poi nel 1991, con la nascita del nuovo e semplificato metodo di esplorazione inventato al CERN di Ginevra che, boicottando i vincoli e le imposizioni della rete statunitense, di fatto, nascerà l’Internet come lo conosciamo noi oggi: nasce il WWW.

La storia poi è andata avanti, facendo passi da gigante verso una direzione che, noi, conosciamo bene: dopo la cessione dei diritti d’autore da parte del CERN nasceranno i primi browser web di cui Mosaic, nel 1993, fu l’origine.

 

 

 

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Mirco Spadaro

Classe '98, rivolese di nascita, frequenta il corso di Lettere Antiche a Torino, sotto il simbolo della città. Tra viaggi e libri, è innamorato della tecnologia e della scrittura e cerca, tra articoli e post su siti e giornali online, di congiungere queste due passioni, ora nella sua "carriera" come scrittore, ora con il "popolo di internet".

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