Il valore aggiunto di BiStrani, la caffetteria gestita da personale con autismo

TORINO. Un luogo “comune” contro i luoghi comuni è “BiStrani”, la caffeteria-bistrot e spazio culturale che, in via Sassari 1 a Torino, si è trasformato da progetto occupazionale per persone con autismo in realtà da circa un mese, pur essendo stato inaugurato ufficialmente solo qualche giorno fa. E i progetti cambiano le vite, come è accaduto a sette adulti con autismo, che hanno portato a termine la fase teorico-pratica di preparazione, e adesso lavorano qui.

BiStrani, infatti, si pone come finalità quella di valorizzare le capacità lavorative delle persone con autismo, e aiutarle, compatibilmente con le loro possibilità, a inserirsi, integrandosi nel contesto cittadino, in alternativa all’intervento di tipo assistenziale. Aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 21 per colazione, pranzo, merenda e aperitivo, si autofinanzierà, grazie al lavoro dei ragazzi e alla clientela della caffetteria.

Teresa Di Vito Curmini dell’Interior Designer, avvalendosi della consulenza dell’esperta di autismo Maria Emilia Seira, e con il supporto di Living, ha curato l’organizzazione degli spazi in cui, dai colori, agli arredi, ai materiali e alla disposizione degli ambienti, tutto è stato valutato tenendo conto sia delle problematiche sensoriali delle persone con autismo sia del desiderio di ideare un locale accogliente. Pensando a ogni dettaglio, è stata creata anche una stanza per le attività di training, formazione, informazione, e in particolare di rifugio per i momenti critici dei ragazzi.

Le attività sono monitorate da tutor, e le mansioni del personale predisposte individualmente sulla base delle attitudini di ognuno. Le persone con autismo sono inserite attraverso il progetto “Utili esperienze” del Comune di Torino, con un programma personalizzato. Ogni disabile è formato con uno specifico training, funzionale al potenziamento delle abilità pre-lavorative, lavorative e sociali. Formazione e inserimento sono condotte dall’associazione E.L.I.S.A., e strutturate sotto forma di laboratorio utile per il miglioramento dell’organizzazione personale, l’accrescimento dell’autonomia, lo sviluppo di nuovi canali comunicativi ed espressivi, per poi passare  alla formazione sul campo. Inoltre, i ragazzi possono seguire uno specifico training organizzato da Lavazza presso il suo Centro Formazione di Settimo Torinese, funzionale all’acquisizione delle conoscenze sul caffè, e delle abilità per prepararlo.

Il bistrot è aperto anche ad attività culturali, formative sull’autismo, organizzazione di eventi, feste, e mira a coinvolgere in questo scuole, biblioteche, palestre, teatri, e famiglie del quartiere. All’interno della caffetteria si trova una libreria, gestita dai ragazzi con autismo, dove si possono prendere i libri in prestito, o leggerli presso l’angolo lettura predisposto. Un’altra bella iniziativa, poi, riguarda “Il Sogno di Eli”, la tabaccheria accanto a BiStrani, avviata a inizio anno da Agostino Mursone, dove attualmente lavora la figlia Elisabetta, e dove i ragazzi con autismo possono svolgere attività nell’ambito dei servizi di tabaccheria.

 

Simona Cocola

Giornalista pubblicista torinese, ha iniziato a collaborare per la carta stampata nei primi anni dell'università, continuando a scrivere, fino a oggi, per diverse testate locali. Ha inoltre lavorato in una redazione televisiva, in uffici stampa, ha ideato una rubrica radiofonica, ed è autrice di due romanzi.