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Il Museo del Grande Torino entra nel novero dei più prestigiosi al mondo

GRUGLIASCO. Il Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata, che attualmente – in attesa di trovare accoglienza in nuovi più spaziosi locali al Filadelfia –  ha sede a Grugliasco (To), in Via G.B. La Salle 87, a Villa Claretta Assandri (un aulico edificio patrizio, ma di dimensioni appena sufficienti ad accogliere ed esporre adeguatamente il vasto patrimonio documentale ed i numerosi cimeli dell’ultracentenaria storia granata), è entrato ufficialmente a far parte dell’International Sport Museum Association (ISMA), che raggruppa i Musei dei più titolati e prestigiosi Club del mondo.

Questo lusinghiero riconoscimento è merito dell’impegno personale dei membri dell’Associazione Memoria Storica Granata e del presidente del Museo, l’instancabile Domenico Beccaria, e rappresenta il frutto dell’appassionato lavoro di tutti coloro che – come volontari e senza compenso – si fanno ogni giorno carico di conservare, promuovere e implementare una realtà museale di alto valore storico, culturale e sportivo, e non solo di valenza nazionale.

Un caso unico al mondo, perché altrove sono le stesse società di calcio a gestire i Musei, scrigno della storia e sintesi delle imprese sportive delle loro squadre.

Chissà, un giorno (speriamo presto!) forse anche il Torino FC di Urbano Cairo, preso atto del valore storico, culturale, affettivo, educativo ed emotivo di un Museo come quello del Grande Torino, potrà e vorrà entrare nella direzione dello stesso, per salvaguardarne il futuro, garantendogli nuovi fervori, nuovi impulsi, nuovo vigore, anche con iniziative collaterali che possano accrescerne ulteriormente la notorietà, e collocandolo al centro della vita culturale e sportiva della città.

Ciò non potrà che comportare indubbie ulteriori ricadute di crescita, di sviluppo, di rafforzamento d’immagine, di stima e di prestigio internazionale, per la Società, per la squadra, per l’orgoglio del popolo granata e per l’intera città di Torino.

Sergio Donna

Torinese di Borgo San Paolo, è laureato in Economia e Commercio. Presidente dell’Associazione Monginevro Cultura, è autore di romanzi, saggi e poesie, in lingua italiana e piemontese. L’ultimo suo romanzo, "Lo scudetto revocato” è ispirato al presunto illecito sportivo che portò alla revoca del primo scudetto conquistato sul campo dal FC Torino. Come piemontesista, Sergio Donna cura da tempo le edizioni annuali di “Armanach Piemontèis - Stòrie d’antan”.

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