Il mito di Yves Saint Laurent celebrato a Torino nella rassegna “Iconica”

TORINO. Una settimana di sfilate, mostre, incontri, workshop in atelier e gallerie d’arte, proiezioni di film e un’asta benefica per celebrare Yves Saint Laurent. Torino la presenta dal 10 al 16 giugno prossimi per ricordare uno dei più grandi stilisti contemporanei, dedicandogli la prima rassegna di “Iconica“. Si tratta di un nuovo format, ideato al fine di raccontare scorci di vita, genio e follia, pubblico e privato, successi e tormenti de grandi maestri. Il progetto nasce infatti con l’obiettivo di avvicinare il pubblico alle grandi e piccole storie di personaggi che sono diventati Icone del nostro tempo. Ogni protagonista è raccontato a 360° con riferimenti storici, culturali, di cronaca e di costume.

La mostra “Ives Saint Laurent – L’amour fou” è realizzata con il patrocinio della Città di Torino, della Camera di commercio del capoluogo piemontese e di Atout France. Il tema è ispirato al titolo del docufilm del regista/fotografo Pierre Thoretton. Tutto ruota attorno agli “amori senza misura” dello stilista, per gli oggetti d’arte, la letteratura e la pittura, la creazione, partendo dalle bambole di carta disegnate da bambino; per il compagno di una vita Pierre Bergé. La rassegna parte con una preview al Palazzo della Luce e termina con un’asta benefica.

Yves Henri Donat Mathieu Saint Laurent, nato nel 1936 e scomparso nel 2008, è stato tra i più famosi e conosciuti creatori di moda del XX secolo. Al giovane Yves piaceva creare bambole di carta, e durante l’adolescenza iniziò a disegnare vestiti per la madre e le sorelle. A 18 anni si trasferì a Parigi. Insieme al suo compagno di vita Pierre Bergé, Yves Saint Laurent raccolse in più di cinquant’anni una collezione di circa 730 opere d’arte, tra cui quadri di Picasso, Matisse, Van Gogh, Mondrian, Léger, Goya, sculture, reperti archeologici, mobili ed oggetti di arredamento. Alla morte dello stilista, Bergé decise di mettere all’asta la collezione.

 

Simona Cocola

Giornalista pubblicista torinese, ha iniziato a collaborare per la carta stampata nei primi anni dell'università, continuando a scrivere, fino a oggi, per diverse testate locali. Ha inoltre lavorato in una redazione televisiva, in uffici stampa, ha ideato una rubrica radiofonica, ed è autrice di due romanzi.