ScienzeSenza categoriaTop NewsTorino

GiovedìScienza: il lago più antico d’Europa e gli scenari sui cambiamenti climatici

TORINO. Il nostro Pianeta è inequivocabilmente di fronte ad una grave emergenza climatica. Ce lo dicono a chiara voce oltre 11 mila scienziati da tutto il mondo e le innumerevoli associazioni che combattono quotidianamente con questa minaccia. Anche GiovedìScienza affronterà il tema di cambiamento climatico: capire come è cambiato il clima nel passato è necessario per metterci in una giusta prospettiva sulla situazione presente. In questo lavoro di ricerca, i laghi e i sedimenti accumulati sul loro fondale costituiscono preziosi archivi naturali di indicatori biologici e geochimici, attraverso i quali è possibile comprendere meglio le variazioni climatiche in corso e le loro cause.

Domani (giovedì 5 dicembre) al Teatro Colosseo di Torino alle ore 17.45 i protagonisti saranno tre importanti scienziati italiani – Antonello Provenzale, Laura Sadori e Giovanni Zanchetta – coinvolti in un progetto di ricerca internazionale nell’ambito dell’International Continental Scientific Drilling Program. Una perforazione profonda 568 metri nel lago di Ohrid (in foto sopra), tra Macedonia del Nord e Albania, il più antico d’Europa, ci permette di fare un viaggio indietro nel tempo di 1,4 milioni di anni per studiare le variazioni del clima nel Mediterraneo. Un percorso affascinate alla scoperta di pollini e di altri indicatori ambientali antichissimi che molto hanno da raccontare sull’emergenza attuale.

I tre relatori ospiti di GiovedìScienza al Colosseo il 5 dicembre

I relatori

Antonello Provenzale dirige l’Istituto di Geoscienze e Georisorse del CNR. La sua attività di ricerca riguarda le interazioni clima-geosferabiosfera e la dinamica degli ecosistemi. Golden Badge Award della European Geophysical Society, professore invitato all’Ecole Normale Supérieure e all’Université Curie di Parigi, all’Università del Colorado e alla Ben Gurion University in Israele, è coordinatore del progetto europeo H2020 “Ecopotential”. È inoltre coordinatore della Geo Global Ecosystem Initiative, oltre che autore di 150 articoli su riviste scientifiche, nonché di libri e articoli divulgativi.

Laura Sadori, laureata in Scienze Naturali, lavora presso il Dipartimento di Biologia Ambientale dell’Università Sapienza di Roma. Svolge ricerche paleoecologiche, dedicandosi a lavori intesi a ricostruzioni paleoambientali e paleoclimatiche nel bacino del Mediterraneo, alla valutazione dell’impatto antropico e alle modifiche indotte dal clima utilizzando il polline fossile conservato nei sedimenti. E’ vicepresidente dell’International Federation of Palynological Societies e dell’International Union for Quaternary Research, nonché e autrice di oltre 150 articoli scientifici e capitoli di libro.

Giovanni Zanchetta nasce a Lucca nel 1965, si iscrive a Geologia per diventare archeologo della preistoria. Laureatosi a Pisa in Geologia del Quaternario, ha lavorato all’Università di Glasgow e all’Osservatorio Vesuviano di Napoli. Da archeologo mancato, oggi è professore ordinario presso l’Università di Pisa in geochimica. È responsabile di progetti sullo studio delle variazioni climatiche nel bacino del Mediterraneo e in Sudamerica. Ha firmato 200 lavori scientifici citati più di 6000 volte.

Articoli correlati

Close