Fiera della Beata Paola a Bene Vagienna nel segno della tradizione e della lingua piemontese

BENE VAGIENNA. Fervono i preparativi a Bene Vagienna (Cn) per l’annuale appuntamento di gennaio col costume, con la tradizione e con il folklore per l’imminente edizione 2019 della Fiera della Beata Paola. La tradizionale kermesse, realizzata dal Comune, in collaborazione con l’Azienda Turistica Locale del Cuneese ATLC, dirett a da Paolo Bongioanni, e con i commercianti della ridente e storica cittadina di origini romane (Augusta Bagiennorum), si articola in tre giornate molto attraenti. Sabato 12 e sabato 19 dicembre, nonché domenica 20 gennaio, le strade di Bene Vagienna, saranno invase da centinaia di persone, attratte dal folto numero di attrazioni gastronomiche, alimentari e storico-culturali: defilé in abiti storici, appuntamenti culturali, salotti letterari, presentazioni di libri, e decine di bancarelle, con esposizione di prodotti artigianali e alimentari d’eccellenza del territorio.

Sabato 19 è prevista, tra l’altro, la presentazione del libro-Cd con liriche in piemontese del poeta Nino Costa, musicate da Bruno Baudissone e Raf Cristiano. Il libro sarà presentato nella splendida cornice di Casa Ravera, di Via Vittorio Emanuele 43. Interverranno il musicista Bruno Baudissone e lo scrittore Sergio Donna (voce recitante), che hanno curato la pubblicazione del volume.

Domenica 20, a partire dalle ore 14.30, prenderà il via la Rievocazione storica della Beata Paola, con sfilata di Gruppi Storici. Tra le attrazioni gastronomiche, il Pranzo al Castello (antica residenza della Beata Paola) a base di minestra di trippa, e due serate dedicate alla bagna càuda (Sabato 12 e Domenica 19 Gennaio).

La Fiera della Beata Paola vanta origini antichissime; sin dal secolo diciannovesimo, dopo il decreto di beatificazione della contessa Paola Gambara Costa (1463-1515), nei giorni precedenti il 24 gennaio, giorno della sua ascesa al cielo, si incominciò a venerarne la figura con novene e riti religiosi che attiravano numerosi fedeli da tutte le località del Cuneese. Chi si recava a Bene Vagienna, dopo aver reso omaggio alla Beata Paola, si rifocillava in una delle numerose osterie di paese, con una corroborante minestra di trippa, accompagnata da un bicchiere di buon vino. Come già ricordato, questo piatto di antica memoria verrà riproposto al Castello di Bene agli ospiti della Fiera.

Alla Fiera della Beata Paola ci si trovava per firmare contratti, per vendere ed acquistare bestiame e foraggi e armenti, informarsi sui fatti di cronaca e, non ultimo, per trovare marito. Fino alla prima metà del Novecento, in Piazza Botero, la centralissima piazza di Bene, si davano infatti  appuntamento i “bacialé”, sensali che facilitavano i contatti tra i giovani di diverse famiglie per farli sposare. La stagione invernale era adatta a queste trattative e maneggi, perché il lavoro in campagna era ridotto, e ci si poteva dedicare con un po’ più di respiro a programmare le nozze; in genere i matrimoni combinati si celebravano a Pasqua, in modo che già nell’estate successiva in famiglia fossero disponibili un paio di braccia in più per il lavoro nei campi.

I tempi cambiano, ma la venerazione della Beata Paola da parte dei Benesi non è mai sfumata ed è per questo motivo che, da una ventina d’anni in qua, l’Associazione Commercianti ed Artigiani Benesi s’è fatta carico di riportare ai fasti antichi la Fiera della Beata Paola. Un’occasione di incontri, di divertimento, di promozione commerciale ed artigiana e dei prodotti agricoli e alimentari del territorio e di riscoperta di antiche tradizioni storiche del vecchio Piemonte.

Sergio Donna

Torinese di Borgo San Paolo, è laureato in Economia e Commercio. Presidente dell’Associazione Monginevro Cultura, è autore di romanzi, saggi e poesie, in lingua italiana e piemontese. L’ultimo suo romanzo, "Lo scudetto revocato” è ispirato al presunto illecito sportivo che portò alla revoca del primo scudetto conquistato sul campo dal FC Torino. Come piemontesista, Sergio Donna cura da tempo le edizioni annuali di “Armanach Piemontèis - Stòrie d’antan”.