“Fera dij pocio e dij bigat”, Trinità si appresta a festeggiare nel segno della tradizione

TRINITA’. Ma chi lo dice che soltanto i grandi centri urbani possano organizzare grandi eventi? Trinità (2300 abitanti appena) la grande manifestazione la organizza sin dal 2000. L’evento in questione è la tradizionale fiera dedicata a pocio e bigat. Con il termine pocio s’intende la nespola, frutto povero introdotto in Piemonte grazie ai Romani, mentre i bigat non sono altro che i bachi da seta, in passato ampiamente allevati nelle campagne piemontesi per la produzione del prezioso tessuto. La Fera dij Pocio e dij Bigat, in programma dal 16 al 25 novembre, prevede un ricco calendario di appuntamenti e iniziative che animeranno il piccolo borgo del Fossanese.

Quando nacque questo evento, l’idea era quella di far rivivere l’antica manifestazione dei pocio, prodotti poveri di queste terre, cui vennero affiancati i bigat, i bachi da seta che come conferma la sindaca Ernesta Zucco: «Le nostre donne con pazienza e tanta fatica allevarono fino ai primi anni del ‘900 nutrendoli con foglie di gelso e fatti crescere per ottenere quel bozzolo dorato dal quale altri avrebbero tratto benefici economici ben maggiori. Per le tristi vicende che la nostra popolazione subì nellʼultimo conflitto mondiale, non ci rimane nulla degli attrezzi usati per questa coltura ma molto è rimasto nella memoria e nei racconti dei nostri anziani. È al loro ricordo e dal loro sacrificio che la nostra fiera si ispira per riportare alla memoria dei più giovani il racconto del passato e spronarli verso il futuro senza dimenticare le nostre radici aprendoci a nuovi e stimolanti traguardi. In questi giorni percorrendo le nostre strade, le nostre piazze, soffermandoci negli stand fieristici, visitando le mostre, assaporando i gusti dei nostri piatti tipici e poveri, i nostri dolci al pocio, ascoltando la musica del Bal DʼOc, scoprendo gli intagliatori di legno, i Madonnari, le vecchie biciclette, i trenini, i vecchi attrezzi e trattori agricoli, visitando la mostra della storia del baco da seta, vivendo momenti di cultura e di svago impareremo a conoscere  il passato ed ad apprezzare il presente aprendoci a nuovi spazi ed idee per il domani».

Si parte venerdì 16 con l’inagurazione di una mostra dedicata ai bastoni da passeggio, proseguendo nelle  serate successive con spettacoli, momenti ludici per grandi e piccini, cene sino ad arrivare  a sabato 24 quando alle 15 si terrà l’inagurazione della 14ª Fera dij Pocio e dij Bigat. Consegna Pocio d’Or e ringraziamento alle aziende trinitesi. La giornata più intensa e ricca di appuntamenti sarà domenica 25 con L’vej mercà ‘d Trinità, arte di strada, esposizione di sculture, antiquariato e la presentazione degli antichi mestieri. Non mancheranno le esposizioni di vecchie bici, auto e trattori d’epoca, mentre alle 12 in bocciofila ci sarà  il pranzo-degustazione con carne battuta al coltello, polenta con sugo, crostata al pocio. Piatti tipici e specialità gastronomiche della tradizione si potranno assaggiare negli altri locali di Trinità.

Per consultare il programma completo cliccare QUI. Info: 0172.66131.