Federconsumatori: metà dei farmaci non viene assunta correttamente

TORINO. L’Organizzazione Mondiale della Sanità parla chiaro: dal 30% al 50% dei farmaci prescritti non sono assunti come dovrebbero. E Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato denuncia, attraverso l’analisi sull’aderenza terapeutica presentata a Roma, che da parte delle regioni c’è ancora poca informazione e pochi strumenti di supporto al paziente, soprattutto nei casi di malati cronici. Nell’Unione europea muoiono ogni anno 194 mila e 500 persone a causa di assunzioni errate di medicinali, con un costo pari a 125 miliardi di euro l’anno.

Numerosi sono gli anziani che dimenticano di frequente di assumere le pillole, sbagliano le dosi, si confondono, interpretano male il bugiardino dei medicinali. Inoltre, ci sono anziani che, a causa di fattori economici, sociali, familiari, rinunciano alle cure, oppure, come spigato da Cittadinanzattiva la compresenza di più di una malattia induce questi pazienti a prendere più di dicei medicine al giorno, avendo un doppio rischio, rispetto ai giovani, di sviluppare patologie conseguenti ai trattamenti in atto.

Ciò che è necessario fare è migliorare l’aderenza terapeutica, e comunicazione e informazione devono risultare chiare, evitando l’uso di sigle, abbreviazioni e vocaboli latini o stranieri, per diminuire la possibilità di errori nell’assunzione. Ascoltare il malato è indispensabile da parte del medico, in quanto facilitare la spiegazione riguardo i trattamenti da seguire può evitare gli sbagli, se si pensa, poi, che nel 2017 ogni italiano ha assunto almeno due medicinali al giorno.

Secondo il rapporto nazionale annuale sull’utilizzo dei farmaci stilato dall’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, nel 2017 è stata registrata una prevalenza d’uso dei farmaci pari al 66,1%, con una rilevante differenza tra uomini (61,8%) e donne (70,2%). La prevalenza d’uso dei farmaci passa da circa il 50% nella popolazione fino ai 54 anni a oltre il 95% nella popolazione anziana con età superiore ai 74 anni.

Nella popolazione geriatrica si registra, complessivamente, l’assunzione di un numero medio di 9,7 sostanze diverse per utilizzatore, con una variabilità che passa dal valore più basso di 7,7 sostanze nella fascia di età 65-69 anni al valore più elevato di 11,8 sostanze nei soggetti con età pari o superiore agli 85 anni. Le categorie terapeutiche maggiormente prescritte in questa popolazione sono quelle dei farmaci per l’apparato cardiovascolare, dei medicinali antimicrobici per uso sistemico e dei medicinali per l’apparato gastrointestinale e il metabolismo.

Federconsumatori Piemonte è del parere che un consumatore informato sia un consumatore tutelato, e per questo motivo ha stilato un decalogo dell’automedicazione che riporta alcuni consigli utili:

1. Evitare il ricorso prolungato ai farmaci da banco: se un disturbo non si risolve entro 24-48-ore è bene rivolgersi immediatamente al medico
2. Se un disturbo tende a ripresentarsi di frequente è bene interpellare il medico
3. Quando si acquista un farmaco da banco si deve comunicare al farmacista se si stanno assumendo altri farmaci e quali: il farmaco da banco, infatti, potrebbe “non andare d’accordo” con le altre cure in corso
4. Evitare di assumere due o più farmaci da banco che hanno le stesse indicazioni, per esempio due analgesici diversi: in questo caso quasi sempre si sommano gli effetti collaterali senza nessun beneficio in più
5. Imparare a distinguere i farmaci non solo in base al nome commerciale, ma al principio attivo, cioè alla sostanza che contengono.
6. Tenere presente che i farmaci da banco sono venduti senza ricetta perché ormai si sono dimostrati relativamente sicuri: questo però non significa che siano privi di effetti negativi se usati al di fuori delle indicazioni fornite dal foglietto illustrativo e dal farmacista
7. È buona norma dire al farmacista il motivo per cui si acquista quel farmaco, si potranno così ricevere informazioni più dettagliate sul medicinale
8. Chiedere al farmacista se esiste un farmaco equivalente ad un prezzo inferiore
9. In caso di allergie o di precedenti reazioni a qualche medicinale, chiedere al farmacista se il farmaco scelto sia compatibile
10. Informare il farmacista su eventuali allergie note

 

 

 

 

Simona Cocola

Simona Cocola

Giornalista pubblicista torinese, ha iniziato a collaborare per la carta stampata nei primi anni dell'università, continuando a scrivere, fino a oggi, per diverse testate locali. Ha inoltre lavorato in una redazione televisiva, in uffici stampa, ha ideato una rubrica radiofonica, ed è autrice di due romanzi.

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