Come sarà la Fiat 500 elettrica prodotta a Mirafiori: lancio su strada a inizio 2020

TORINO. E’ stato l’argomento principale dell’inconro che si è tenuto in mattinata tra i vertici di FCA: la nuova Fiat 500 elettrica si produrrà nello stabilimento torinese di Mirafiori. L’arrivo dell’iconico modello a batteria rientra nel piano di FCA nel nostro Paese che prevede investimenti per  oltre 5 miliardi di euro e che porterà al lancio di 13 nuovi modelli fra il 2019 e il 2021, comprese nuove motorizzazioni ibride ed elettriche, come già preannunciato lo scorso mese di giugno a Balocco.

La 500 torna dunque a Mirafiori ma con la propulsione del futuro e dovrebbe vedere la luce su strada nel primo trimestre 2020. Per Torino si tratta, indubbiamente, di una bella notizia.  Mirafiori rappresenterà la prima installazione della piattaforma full Battery Electric Vehicle (Bev) che sarà applicata sulla nuova Fiat 500 e che potrà esser usata per altri modelli a livello globale.

Una 500 elettrica esiste sin dal 2013, ma è venduta solo negli Stati Uniti a quasi 33 mila dollari. La vettura, prodotta in Messico, è dotata di un pacco-batterie agli ioni di litio, con una capacità di 24 kWh. L’autonomia è di poco più di 100 km, il motore ha una potenza di 111 cavalli, con velocità massima di 140 all’ora e un’accelerazione da 0 a 100 in 9,6 secondi. Ma quella che uscirà tra due anni anche in Italia sarà un’auto completamente nuova. Innanzi tutto la nuova 500 utilizzerà la piattaforma che prevede un ampliamento della gamma, con l’arrivo anche della Giardiniera e una rivisitazione della X resa più compatta rispetto a quella odierna. Per il modello elettrico è ipotizzabile di un prezzo vicino ai  20 mila euro. E’ auspicabile che Fca usi tutta la sua moral suasion per indurre il governo italiano a concedere almeno la metà degli incentivi che un po’ tutta Europa accorda a chi compra un’elettrica.