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Chiusa una nota discoteca alessandrina: tutti i lavoratori erano in nero

ALESSANDRIA. I  carabinieri del Nucleo Ispettorato Territoriale del Lavoro hanno messo i sigilli alla discoteca Zettel di Alessandria (in foto) dopo un controllo effettuato a suo tempo congiuntamente con i colleghi dell’Ispettorato del Lavoro. Gli accertamenti relativi alla regolarità delle posizioni lavorative del personale impiegato tra il 5 e il 6 maggio avevano evidenziato la posizione irregolare di tutto il personale impiegato. Il locale potrà riprendere l’attività solo dopo la regolarizzazione dei rapporti di lavoro e il pagamento delle sanzioni previste. Sono state accertate violazioni amministrative per 42 mila euro, 21 mila per la discoteca e altrettanti per l’agenzia investigativa che forniva il personale per la sicurezza. Il valore dei contributi omessi ammonta in tutto a 10 mila euro.

Le indagini sono probabilmente partite da un fatto di cronaca risalente a qualche tempo fa. In quell’occasione un addetto alla vigilanza della discoteca aveva perso la vita a causa di un malore. Controllando le carte è emerso che lo sfortunato, in forza a un’agenzia che si occupa di investigazioni ed altri servizi, non era in regola. L’operazione ha fatto così emergere che sette su sette persone presenti a lavorare nella discoteca none erano state contrattualizzate, e che pure gli addetti al servizio d’ordine e alla vigilanza erano senza contratto e privi di tutela sanitaria per non aver sostenute le previste visite mediche per il lavoro notturno.

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