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A tavola: zuppa di porri lunghi dolci di Carmagnola

Accanto alle rinomate tipologie di peperoni, l’orticoltura di Carmagnola (To) può vantare una selezione locale di porri, conosciuta come “porro lungo dolce di Carmagnola”, ottenuta grazie ad un’avveduta selezione di tipo massale, che ha trovato in una notevole parte di territorio Carmagnolese (terreni sciolti, leggeri, alluvionali in particolare, quelli collocati sulla destra del fiume Po) un habitat ideale per esprimersi con le migliori caratteristiche. In effetti, il “porro lungo dolce di Carmagnola” è caratterizzato da una notevole tenerezza e da un sapore spiccatamente dolce, che si accompagna ad una facile digeribilità. Un esemplare di “porro lungo dolce di Carmagnola” pesa 200-500 grammi alla raccolta e dopo la pulizia presenta un peso di 100-300 grammi.

A seguire vi proponiamo un antico piatto della tradizione proprio a base di questa pianta biennale, di coltura annuale, classificata botanicamente nella famiglia delle liliacee: la zuppa di porri alla piemontese.

Ingredienti (per 4 persone)

1,5 litri di brodo
6 porri di media grandezza
burro q.b.
olio q.b.
pane (miccone tagliato a fette)
1 uovo
2 cucchiai di farina
2 cucchiai di grana grattugiato
sale q.b.
pepe q.b.

Preparazione

Puliamo i porri, laviamoli e affettiamoli a rondelle molto sottili, prestando attenzione e avendo cura di usare solo la parte bianca. Quindi versiamo in una padella dell’olio d’oliva, nella quale i porri dovranno essere fatti soffriggere. Quando saranno rosolati a sufficiente, continuiamo a mescolare unendo meno di un cucchiaio di farina e lasciamo a cuocere unendo il brodo.

Nel frattempo, in una ciotola sbattiamo un uovo con pepe, sale e grana grattugiato, che versiamo sopra delle fette di pane a loro volta posizionate in una ciotola. Sopra le uova aggiungiamo dei piccoli riccioli di burro e inforniamo per una decina di minuti a duecento gradi. La zuppa dovrà essere servita sul pane così cotto.

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