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Alba dedica una piazza ai fratelli Carlo e Franco Miroglio

ALBA. Una piazza dedicata ai fratelli Miroglio, Carlo (1922-2015) e Franco (1924-2008). Lo ha deciso l’Amministrazione comunale di Alba e domenica 5 maggio alle ore 18 si terrà la cerimonia di intitolazione. La porzione prescelta è quella di piazza Rossetti tra vicolo Rossetti e via Vida.

Carlo Miroglio nasce ad Alba nel 1922 da Giuseppe ed Elena Viglino. A lui ed al fratello Franco, di due anni più giovane, sono state riconosciute capacità imprenditoriali non comuni, che hanno trasformato, nel secondo dopoguerra e negli anni successivi, la città di Alba ed il suo territorio da un borgo rurale e commerciale nella zona più industriale e sviluppata del Cuneese e fra le prime in Piemonte e in Italia. 

Alla fine del 1947, al fianco del padre Giuseppe, i due fratelli iniziano l’attività con un primo stabilimento per la tessitura di sete e fibre artificiali con 50 telai, che salgono a 150 già nell’anno successivo. Nel 1949 viene costruita una nuova tessitura alla periferia della città di Alba. Inizia la fase di crescita esponenziale del gruppo. Carlo diviene presidente delle Tessiture Miroglio nel 1954 e l’anno successivo presidente della società Vestebene, nuova divisione di abbigliamento femminile. Nello stesso anno viene fondato l’Asilo Miroglio per i bambini dei dipendenti e costruito il Villaggio Miroglio, alloggi per dipendenti e loro famiglie (complessivamente 324 appartamenti in locazione e 90 a riscatto a condizioni estremamente favorevoli). 

Giuseppe Miroglio tra i figli Franco e Carlo

Negli anni Sessanta vengono costruiti numerosi stabilimenti di produzione nell’Albese e nelle Langhe e nel 1971 nasce il Gruppo Tessile Miroglio con la fusione delle varie società industriali e commerciali della famiglia, un gruppo con oltre 3.300 dipendenti ed un fatturato di trenta miliardi di lire, pronto per la conquista dei mercati europei e mondiali. Tre anni più tardi prende vita la Fondazione “Opera Elena Miroglio”, con tre scopi principali: intervenire a favore dei dipendenti e dei loro famigliari in casi di necessità portati da gravi malattie o da infortuni sul lavoro, organizzare colonie e elargire borse di studio per i figli dei dipendenti. Gli anni Settanta sono caratterizzati dalla costruzione di nuovi stabilimenti di confezione e nel 1978, il gruppo raggiunge i 4.300 dipendenti che salgono via via nel corso dei decenni sino a raggiungere le settemila unità nel 2002, con un fatturato di 825 milioni di euro.

Sotto la guida dei fratelli Miroglio l’azienda contribuisce, indubbiamente, in modo notevole allo sviluppo della città e del territorio albese, creando migliaia di posti di lavoro e favorendo la nascita e la crescita di aziende legate all’indotto. Entrambi sanno superare con fermezza e grande intuizione i momenti difficili dell’azienda, sapendo anticipare i tempi orientando l’azienda alla vendita diretta dei loro prodotti, alla realizzazione di negozi di proprietà con marchi che acquisiscono nel corso degli anni notorietà internazionale. 

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