Eventi, Sport & Tempo LiberoTop NewsTorino

A Perosa, una rievocazione storica per le terre di confine

PEROSA ARGENTINA. Da oggi (venerdì) a domenica 15 settembre Perosa Argentina ospita la rievocazione storica “Poggio Oddone-Terra di confine”. La manifestazione compie vent’anni anni e li festeggia un fine settimana di iniziative che spaziano dalla cultura allo sport. I festeggiamenti, patrocinati dalla Città Metropolitana, hanno avuto un prologo ieri (giovedì) con il torneo di calcio giovanile Memorial Gianfranco Negro e con l’accoglienza alla delegazione del Comune tedesco di Rutesheim Perouse, gemellato con Perosa. Oggi (venerdì) alle 18 nel padiglione Plan de la Tour è in programma l’inaugurazione della nuova attrezzatura in dotazione al gruppo AIB.

Sabato 14 alle 10.30 a Villa Willy nel parco Tron (ex sede della Comunità Montana) si tiene la conferenza “Una montagna di volontariato… 20 anni di collaborazione”. È prevista in tale occasione la presentazione della Carta Etica della Montagna, a cura degli operatori dell’Unione dei Comuni e della cooperativa sociale “La Dua Valadda”. Ci saranno anche alcune mostre negli spazi scolastici a cura delle associazioni che operano sul territorio su storia, usi e costumi delle vallate. Saranno anche presentati i nuovi corsi dell’Unitre e delle attività del gruppo AIB di Perosa. Alle 15 si apre la quarta edizione del torneo di Belote nella palestra della scuola primaria. Alle 16 nella sala consiliare del Municipio è in programma la presentazione del libro per bambini “Tra i baffi del tempo”. Alle 18.45 la cena occitana nel padiglione Plan de la Tour è curata dal gruppo ANA di Perosa. Alle 21.15 la giornata si chiude al Teatro Piemont con “Il Pianista al Cinema”, un concerto del maestro Leonardo Locatelli.

Domenica 15 la Fiera del Plaisentif, il “formaggio delle viole” della Val Chisone, propone, oltre ai prodotti caseari, l’artigianato tipico e la vendita delle bottiglie numerate del vino Ramìe di Pomaretto. Alle 11 in piazza Europa si tiene una degustazione comparativa del Plaisentif, seguita dalla marchiatura della produzione 2019. Il corteo storico che inizia alle 15.15 coinvolge i gruppi “La lancia spezzata” di Torino e “La Teto Aut” di Roure, l’Arkana Pipe Band di Torino, i “Descarpentats” delle vallate cuneesi e gli sbandieratori di Avigliana. Nel pomeriggio alle 15 è anche in programma la presentazione del marchio “Terre del Dahù” e della seconda fase del progetto del Sistema Plaisentif, un’iniziativa dell’associazione culturale Poggio Oddone, della CNA di Pinerolo e di tredici artigiani locali.

Il Plaisentif, il formaggio delle viole

IL PLAISENTIF, “FORMAGGIO DELLE VIOLE”

Noto ai gourmet come il “Formaggio delle viole”, il Plaisentif è una prelibata tometta che si confeziona nel mese di giugno, quando i fiori che ingentiliscono i prati degli alpeggi rendono il latte particolarmente profumato. In Val Chisone i margari lo producono da almeno cinque secoli, ma questa vera e propria rarità ha rischiato di scomparire ed è stata salvata dall’impegno degli Enti locali. Grazie a un progetto di riscoperta e valorizzazione dell’allora Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca e del Comune di Perosa Argentina, sostenuto dall’Assessorato all’Agricoltura e Montagna della Provincia di Torino, dai primi anni del nuovo millennio se ne producono alcune centinaia di forme all’anno, confezionate con latte crudo intero, stagionate per 80 giorni, numerate e marchiate a fuoco.

L’allora Provincia nel 2009 inserì il Plaisentif nel proprio Paniere dei prodotti tipici, mentre l’anno successivo si costituì l’associazione dei produttori. La terza domenica di settembre durante la manifestazione “Poggio Oddone Terra di Confine”, le vie di Perosa Argentina ospitano la Fiera del Plaisentif, che ha origine nella notte dei tempi, quando i margari scendendo dall’alpeggio sostavano a Poggio Oddone, dando vita al più importante mercato della valle. Nobili e alti funzionari non facevano mai mancare il Plaisentif sulle loro tavole, mentre i margari del Delfinato lo offrivano ai governanti, affinché anche in territorio sabaudo ne fosse consentito lo smercio. Oggi il turista lo può trovare (anzi, prenotare, ma per tempo!) presso i margari della Val Chisone.

Tags

Articoli correlati

Close